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Confagricoltura, Coldiretti e DC

Nel '49 prese avvio il progetto riformatore del Ministro dell'Agricoltura, Segni, ispirato al principio dell'esproprio del latifondo male o non coltivato per ridistribuire la tena al contadino che ne sarebbe divenuto proprietario.

La CGAI era avversa a questa riforma per diversi motivi: la ragione di fondo era la rivolta degli interessi lesi appesantita dalle pressioni della COLDIRETTI per una dura legge sull'esproprio che avrebbe incrementato il numero dei coltivatori proprietari (attraverso la redistribuzione della terra per lotti e finanziamenti a basso interesse) che sarebbero confluiti nelle fila dell'organizzazione di Bonomi (COLDIRETTI).
La CGAI, inoltre, aveva al suo interno una profonda divisione fra proprietà meridionale in rivolta e i grandi affittuari del Nord che chiedevano tutela economica sul fronte dei prezzi e dei contratti. La confederazione, in pratica, doveva quindi scegliere se schierarsi a difesa dei ceti agrari arretrati e meno dinamici, facendo proprie le tendenze più conservatrici, oppure appoggiare le aspirazioni della grande affittanza che raccoglieva i ceti dell'imprenditoria agricola più dinamica.
Nel maggio '55, a fronte del rischi scissione, il presidente Gaetani si schierò accanto agli agricoltori settentrionali, spingendo la CGAI verso la valorizzazione dell'impresa e della produttività abbandonando un modello di rappresentanza in cui era centrale la proprietà fondi aria, spesso assenteista.
Anche dal punto di vista della strategia politica da adottare, la CGAI presentava una situazione di divisione interna: le diverse correnti erano orientate ora a ipotizzare un esclusivo sostegno dei partiti di destra, ora a favorire una propria autonoma rappresentanza politica.
Tuttavia, nel giugno del ' 53, la CGAI riscosse un buon successo elettorale con un consistente numero di parlamentari eletti alla Camera e al Senato nelle liste dei partiti di destra e della DC, e questo fece intravedere una ripresa della sua influenza politica. Nell'ottobre '53 fu costituito un comitato interparlamentare con deputati del CGAI e della COLDIRETTI in difesa del settore primario.
Va ricordato che la DC considerava la "bonomiana" COLDIRETTI, il sindacato ufficiale dei rurali e l'organizzazione egemone nel settore.
Per almeno un ventennio la COLDIRETTI fu presente in tutti i governi e ottenne l'amministrazione di diversi enti finanziati dallo Stato.

l rapporti fra CGAI e CGII migliorarono a partire dal 54, in conseguenza dell'evoluzione dei rapporti fra DC e industriali (soprattutto con la nomina di Fanfani a segretario della DC nel giugno 54).
L'iniziativa della CGII di A. De Micheli di costituire la CONFINTESA, alla quale aderirono nel febbraio '56 CGAI e CONFCOMMERCIO, sembrò ridare alla CGAI capacità contrattuale anche sul terreno politico.

di Cristina De Lillo
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