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Controllo di qualità

Laboratorio:

1. Controllo modalità di raccolta, identificazione trasporto e conservazione dei campioni
2. Selezione delle metodiche valide
3. Scelta di reagenti standard e strumenti
4. Controllo prestazioni strumenti e reattivi
5. Controllo sistematico delle procedure di analisi all'interno del laboratorio
6. Confronto delle prestazioni con altri laboratori
(Punto 5 e 6: Monitoraggio della qualità delle prestazioni, la sorveglianza con metodi statistici della frequenza ed ampiezza dell'errore.)
7. Valutazione utilità e risposta dei dati
8. Eliminazione errori di calcolo, trascrizione ed archiviazione

Procedimento analitico:


Vanno selezionati in base alle loro proprietà caratteristiche (precisione, accuratezza, sensibilità e specificità) ed a criteri di praticabilità: semplicità, rapidità, costi, possibilità di automazione).
1. Riferimenti bibliografici
2. Principio del metodo
3. Metodo di preparazione di reattivi standard: concentrazioni e successione delle operazioni di preparazione e di conservazione.
Si devono indicare esattamente le formule dei composti, le quantità in grammi ed in moli, la purezza dei reattivi e le metodiche che eventuale purificazione.
4. Si deve descrivere chiaramente il procedimento (tempi di attesa, temperature…) e gli strumenti da usare.
5. Come vengono calcolati i risultati (eventuali formule)
6. Limiti per i valori normali
7. Specificare i passaggi delicati della procedura, commentarli ed annotarli


a) Controllo della precisione
Viene segnalata dall'aumento della dispersione dei dati attorno al valor medio. Aumentano i valori lontani dal valor medio da entrambe le parti e possono anche comparire valori al di fuori dei limiti segnalati dalle linee ± 3s.
Si può anche accertare, controllando un'altra carta di controllo dello stesso metodo con lo stesso analista per osservare se la perdita di precisione si è verificata solo per il procedimento in esame o si è estesa anche ad altri effettuati dallo stesso analista.

b) Controllo dell'accuratezza
Viene denunciata dallo spostamento sistematico dei valori rispetto alla media che viene considerato valore vero durante il controllo statistico di qualità.

Si perde accuratezza se su tre valori successivi almeno due superano la linea relativa a x⁻+2s; se quattro su cinque valori superano la linea corrispondente a x⁻+1s, sette valori successivi si trovano tutti al di sopra o al di sotto della media; se tutti e sette mostrano una tendenza all'aumento o alla diminuzione anche se distribuiti al di sopra o al di sotto o se un singolo valore si trova al di sopra della linea x⁻+3s.

Se la rivelazione delle variazioni di accuratezza e precisione diventa difficile si ricorre al t di student confrontando la media dei valori del periodo in esame con quelli di un periodo antecedente o con quelli del periodo preliminare. Se un solo valore si trova oltre la linea del  x⁻+3s si potrà trattare di un errore casuale molto grande o di un errore sistematico.
I punti deboli del metodo devono essere già conosciuti o devono essere individuati.

c) Interventi
La carta di controllo può permettere di formulare sospetti su eventuali anomalie della procedura. Si può intervenire controllando i punti deboli dei metodi e degli strumenti.

• Perdita di precisione (aumento dell'ampiezza degli errori casuali)
Si controlla la precisione dei contenitori e dei distributori di volume; la stabilità degli strumenti di misura ed eventuali sbalzi corrente; eventuali contaminazioni accidentali.

• Perdita di accuratezza 
Si controlla la sezione standard, la taratura della scala delle λ e dell'A nonché la linearità di risposta dei fotometri; la stabilità nel tempo dei reattivi.
Se non si possiede un campione di controllo e non è possibile utilizzare la carta di controllo e controllare l'accuratezza del metodo si utilizzano altri procedimenti per condurre un CSQ.

di Laura Marongiu
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