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DURKHEIM E VEBLEN: conseguenze sociali deL CAPITALISMO

Durkheim e Veblen contribuiscono in modo rilevante alla formazione di una teoria dell'azione economica come socialmente condizionata, e sviluppano una critica dell'individualismo utilitaristico come fondamento della teoria economica. Il loro è un istituzionalismo più influenzato dal positivismo e quindi con pretese più teoriche e generalizzanti rispetto all'approccio dei sociologi tedeschi (che è invece più storicamente orientato).

La loro attenzione è rivolta all'indagine sulle conseguenze sociali del capitalismo liberale (cioè regolato dal mercato) affermatosi nella seconda metà dell'800 con la diffusione della rivoluzione. industriale.
E anche se, Durkheim concepisce l'istituzionalismo come una strada sulla quale fondare scientificamente la sociologia (istituzionalismo sociologico), e Veblen come uno strumento per ricostruire l'economia (istituzionalismo economico), ci sono di fatto molti punti di convergenza tra i 2 autori.

Durkheim influenzato dallo spirito positivista, ritiene che lo studio della società deve seguire l'esempio delle scienze naturali muovendosi alla ricerca di leggi generali dei fenomeni sociali, infatti egli aveva l'obiettivo di porre le basi per una "scienza della morale". È proprio da uno studio rigoroso dei "fatti morali" e dell'influenza che su di essi esercitano le forme specifiche di organizzazione della società che egli si propone di trarre dei criteri di orientamento per l'azione.
Durkheim riconosce agli economisti, il merito di aver visto per primi che la società, come la natura, è influenzata da leggi sue proprie che vanno studiate con metodo scientifico, ma ritiene che essi commettono l'errore di prescindere dalla reale influenza delle istituzioni sociali sull'economia.
E aggiunge che per capire da cosa dipende l'errore degli economisti, bisogna guardare in direzione dell'utilitarismo scientifico che ne orienta la prospettiva d'analisi. In particolare nella visione dell'utilitarismo la società è costituita da un insieme di individui che entrano in relazioni guidate esclusivamente alla ricerca dell'interesse individuale: e quindi, i rapporti contrattuali sono il paradigma dei rapporti sociali e le istituzioni sono il frutto di un accordo tra individui guidati dal perseguimento razionale dei propri interessi.
di Antonio Amato
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