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Definizione del temrine colorfield

Il termine colorfield (pittura campo cromatico) è coniato da Greenberg nel 1962 per indicare il lavoro di Newman, Still, Rothko e Reinhardt che adottano nelle opere una ristretta gamma cromatica , sfruttando suggestioni prospettiche delle diverse sfumature d una tinta. Rothko dal 49 abbandona le tele industriali e prepara il supporto con una soluzione di colla di coniglio più pigmento in polvere, che diventa anche lo sfondo per i colori che verranno poi applicati sopra. Nel tempo adotta altre soluzioni per rendere l’opacità : colore acrilico diluito in h20, colore ad olio con trementina. Newman metodi ripetitivi ma cerca l’evento casuale. Piero Manzoni, artista poliedrico e rivoluzionario, all’insegna dell’azzeramento formale e cromatico. Dal 57 ( dal 59 intitolati Achromes)i suoi quadri, prevalentemente bianchi, sono costituiti da tela imbevuta di caolino su supporto ricoperto da un sottile strato di colla, ottiene delle increspature che si concentrano in una zona. Di questa serie fanno parte anche le opere realizzate con polistirolo dal ‘61 ricoperto con vernice fosforescente. Enrico Castellani al confine tra bidimensionalità e 3D, dal ‘59 realizza tele monocrome attraversate da chiodi verso l’esterno. Tela bagnata con acqua e adesivo vinilico per renderla più elastica.
di Alessia Muliere
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