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Dimensione degli investimenti

La dimensione degli investimenti, poi, per ciascuna delle imprese operanti nel settore può variare più o meno consistentemente in funzione delle:

Tipologie di servizi e di processi produttivi:
Servizi a carattere industriale (ad alta intensità di capitale) (-> maggiori costi fissi). Sono caratterizzati dallo svolgimento di processi produttivi assimilabili a quelli manifatturieri, fanno largo impiego di impianti e macchinari che hanno un ruolo rilevante nella produzione del servizio e che richiedono consistenti investimenti per la realizzazione di tutte le strutture (centrali elettriche, impianti di trasmissione e trasmissione, impianti di distribuzione). Il ruolo del personale è meno importante assumendo una funzione di controllo e monitoraggio degli impianti di produzione, oltre a compiti di amministrazione e vendita.
Servizi puri (labour intensive), si caratterizzano per un elevato impiego capitale umano (es. istruzione: scuole, università; assistenza sociale, etc ) e per contro un minore impiego di impianti e macchinari. Questa circostanza riduce fortemente gli investimenti in “capacità” e rende la gestione delle imprese meno rigida. 
Servizi a carattere misto (es. poste, servizi sanitari, trasporti aerei, nettezza urbana): (in cui le dosi di lavoro e capitale sono più equilibrate: professionalità manager e personale + strumenti tecnologicamente avanzati).

Tecnologie produttive adottate. all’interno dello stesso settore si possono trovare impiegate tecnologie sostanzialmente diverse per la produzione dello stesso servizio, che danno luogo a configurazioni di investimenti e patrimoniali molto diffrerenziate. Esempio: la produzione di energia elettrica si può ottenere con tecnologie anche molto diverse: idroelettrica, termonucleare, termoelettrica, geotermoelettrica, eolica e fotovoltaica. Tali diverse soluzioni richiedono non solo investimenti di mole diversa ma anche condizioni di funzionamento e rendimento molto differenziate con rilevanti ripercussioni sulla pianificazione dello sviluppo della capacità produttiva e sui costi. Anche i servizi di trasporto impiegano tecnologie diverse per produrre servizi di spostamento (ferroviaria, autolinee su gomma, aerea, marittima) che richiedono infrastrutture differenti con configurazioni patrimoniali sostanzialmente differenti. 45
Attività e funzioni delle imprese nella filiera (attività di trasformazione, trasporto, distribuzione commerciale).
La deregolamentazione attuata nei servizi pubblici, ha dato luogo alla deverticalizzazione degli ex monopolisti e alla nascita di imprese, all’interno della filiera, specializzate nelle differenti fasi del processo produttivo. Sono così sorte imprese che gestiscono le reti (ferrovie, energia elettrica, gasdotti, acquedotti); che si occupano dei trasporti e delle trasmissioni o la distribuzione finale; imprese che si occupano dell’attività di produzione dei servizi (aziende di generazione elettriche, aziende telefoniche, aziende ferroviarie, etc) e infine imprese che svolgono attività di intermediazione commerciale e di vendita (grossisti e importatori di energia elettrica, intermediari del settore telefonico, etc).
Passando dalle aziende che gestiscono le infrastrutture a quelle che svolgono attività di intermediazione si riscontrano situazioni che prevedono un decrescente impiego di immobilizzazioni tecniche e un decrescente livello di rigidità operativa.
L’intensità del fattore capitale (investimenti) e del fattore lavoro è apprezzabile attraverso diversi indicatori che misurano l’investimento per addetto ovvero il peso dei costi del lavoro e gli ammortamenti sul totale dei costi di esercizio.
di Alessia Chiovaro
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