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Disturbi dell’apprendimento


Per disturbi di apprendimento si intendono: le disabilità della lettura, della scrittura e del calcolo aritmetico.
Circa il 20/25% della popolazione tra i 6 e i 14 anni ha difficoltà scolastiche sia nei compiti d’apprendimento e sia nell’uso delle regole sociali, causato da ritardo mentale, svantaggio socioculturale, disturbi neuropsicologici, disturbi strumentali e disturbi affettivo-relazionali; ciò viene comunemente chiamato: DISABILITA’ DI APPRENDIMENTO SCOLASTICO.
Esso si distingue in:
-ASPECIFICO, che interessa il 10/16% della popolazione, presentano una difficoltà nei compiti d’apprendimento come conseguenza di un disturbo neurologico e/o neuropsichiatrico, con concomitante ritardo dello sviluppo del linguaggio o delle capacità motorie;esso:
-si può manifestare all’inizio della scolarizzazione come conseguenza di una basso livello socioculturale o carenza di contatti extrafamiliari provocando un disturbo ansioso da separazione;
-o riconoscersi ad iter scolastico inoltrato come conseguenza di ritardo mentale, alterazione genetica dell’X fragile, episodi depressivi minori, disturbo depressivo maggiore, deficit di attenzione ed iperattività;
-SPECIFICO, che interessa il 2/4% della popolazione con alterazioni delle modalità di acquisizione già nelle fasi iniziali di sviluppo; non sono la conseguenza di mancata stimolazione ambientale, culturale, o di ritardo mentale,trauma o malattia cerebrale acquisita e avendo un’intelligenza nella media;
si tratta di una situazione innata,propria dell’individuo,senza connotazione patologica, che si manifesta al momento della scolarizzazione, per il livello di sviluppo e la richiesta ambientale propria della scuola.
Secondo il DSM-IV:
a)le acquisizione devono essere inferiori a quelle previste per l’età, l’intelligenza e l’esperienza scolastica;
b)le anomalie devono interferire, in modo significativo, con l’apprendimento scolastico e le attività quotidiane;
c)se è presente un deficit sensoriale le difficoltà vanno al di là di quelle di solite associate ad esso.
Secondo l’ICD-10,inoltre, si tratta di una specifica e significativa compromissione dello sviluppo della lettura, scrittura e calcolo, non spiegabili da problemi di acutezza visiva, inadeguata istruzione scolastica o età mentale; il cut-off deve essere da un punteggio che si collochi al di sotto di 2 DS dalla media, corrispondente ad un QI < 70.
Il disturbo specifico dell’apprendimento è,dunque, una condizione idiopatica, cioè senza causa riconoscibile, anche se gli studi di genetica hanno evidenziato una familiarità del 35/40% ed una prevalenza maggiore nel sesso maschile, anche se nelle donne affette il disturbo risulta più severo.
Per disturbi di apprendimento si intendono: le disabilità della lettura(DISLESSIA), della scrittura(DISGRAFIA) e del calcolo aritmetico(DISCALCULIA).

Tratto da NEUROPSICHIATRIA INFANTILE di Anna Battista
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