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Educare meno, educare tutti


Le teorie pedagogiche libertarie: convinzione che ogni profonda trasformazione sociale dipenda anche da modificazioni della struttura caratteriale e dal comportamento delle persone.
Pedagogia radicale: si occupa delle forme di socializzazione che favoriscono strutture caratteriali non – autoritarie, tenta di modificare quei comportanti sociali su cui si basano queste strutture.
L’istruzione pubblica si contrappone alla pedagogia radicale: scuola statale sostenuta dalla struttura sociale dominante, opera a rafforzarla, non tende a operare cambiamenti strutturali di base.
Si considerano le principali idee pedagogiche radicali derivanti da anarchismo, marxismo, sinistra freudiana.
Per es. Max Stirner- anachismo (il problema fondamentale è che le persone arrivino a possedere realmente le loro menti); Paulo Freire – marxismo (emancipazione dal dominio ideologico nell’elevare il livello di coscienza, superamento dall’alienazione umana del mondo industriale); Wilhelm Reich – sx freudiana (necessità di modificare la struttura caratteriale)
L’insieme di questi gruppi e idee formano la tradizione pedagogica radicale del 19-20 secolo: coesione che deriva dalla convinzione che il potere e dominazione da parte delle strutture sociali dipendano da pratiche educative e controllo ideologico.

Tratto da EDUCAZIONE SANITARIA di Antonella Bastone
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