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Emanuele Castorina (1924 – 1977)

 Nasce a Catania e si laurea in Lettere nel 1945. Insegnerà però a Catania solo dal 1972. La produzione di Castorina non trascura nessuna epoca della letteratura latina antica, da Lucilio fino a Rutilio Namaziano e il suo debutto critico è con un libro su Licinio Calvo sulla cui problematica produzione si arrovellerà Castorina a più riprese. Due furono i problemi fondamentali su Calvo che dovette affrontare: il neoterismo e l'atticismo, connessi alla storia della poesia e della letteratura latina. Risultato finale delle meditazioni fu il libro Questioni neoteriche. Fra i neoterici Castorina inseriva per certi versi anche Orazio, a cui dedicò un fondamentale libro nel 1965 che ripercorreva la sua produzione in luce crociana, influenzata anche dal Marmorale.
Affronta poi con grande impegno la questione cronologica su Petronio, e anche questo è un segno di  adiacenza col Marmorale, che era passato dalla tradizionale identificazione del romanziere col personaggio di Tacito alla sua collocazione tra la fine del II e l'inizio del III sec.
 Notevole poi la sua edizione del De spectaculis di Tertulliano, spinto da Cataudella, dove arricchisce la sua esperienza di filologo formale.

di Gherardo Fabretti
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