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Emanuele Rapisarda (1900 – 1989)

 Primo titolare della cattedra di Letteratura cristiana antica di Catania (1949 – 1970) fu incaricato di Letteratura latina dal 1949 al 1952. La sua prima monografia fu nel 1937 ed era dedicata a Teofilo d'Antiochia, per poi pubblicare l'editio princeps de I tre libri ad Autolico, scritti proprio da Teofilo. Pubblica poi una monografia su Arnobio, retore del IV sec., nella quale smentisce l'anti epicureismo e l'anti lucrezianismo dell'autore, e propende per un forte sincretismo e in sostanza una accettazione dell'epicureismo.
 Il contrasto tra ratio pagana e fides cristiana sarà uno dei suoi temi privilegiati, spiegando come le due si compenetrassero e in un articolo su Lattanzio spiega come esso e gli apologeti in generale non fossero anti epicureisti ma sincretici. Proprio su Lattanzio si incentra l'altro importante filone di ricerca di Rapisarda, quello sulla re –  intepretazione in senso cristiano dei miti classici (Lattanzio e il carme de Ave Phoenice, che a lui Rapisarda attribuisce).
Si interessa anche a Draconzio, poeta e apologeta romano di lingua latina del V secolo che scrive una nuova versione della tragedia di Oreste, fatta di misericordia divina così alta da perdonare pure Clitemnestra. Stesso spirito anima il suo studio su Boezio. Difese sempre l'importanza fondamentale degli studi umanistici.

di Gherardo Fabretti
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