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Emozioni e vita quotidiana

Le emozioni si distinguono in emozioni a valenza positiva (piacevoli per il soggetto che le prova) ed emozioni a valenza negativa (stati psicologici di malessere). Gioia: Emozione a valenza positiva, precocemente presente nei bambini, è improvvisa, accompagnata da un forte stato di attivazione e piuttosto intensa. Da un anno di vita è collegata non all’evento in sé ma a ciò che l’evento stesso significa per il bambino. Con la crescita e lo sviluppo appare sempre più come seguito ad una soddisfazione. Felicità: E’ una condizione di appagamento nei riguardi della vita. È uno stato emotivo di benessere collegato alla quantità e intensità degli eventi positivi che ogni individuo vive nel corso del tempo. L’esperienza di felicità cambia a seconda dell’età di chi la prova. Tristezza: Emozione a valenza negativa che deriva da uno stato di sconforto e disagio. Nei primi mesi di vita la si osserva in caso di dolore fisico, fame, sete, sensazioni eccessive. In caso di adattamento sicuro si manifesta quando il caregiver si allontana. Ha un certo rilievo nel periodo della preadolescenza. Rabbia: irritazione violenta, spesso incontrollata provocata da gravi offese o delusioni, emerge come reazione immediata. Può comparire nell’attaccamento in relazione al desiderio che l’altro non se ne vada. Paura: compare durante il primo anno di vita, implica una personale integrità fisica e la distinzione tra sé e altro e un interesse per il mondo esterno, è data dal timore per una minaccia alla propria integrità fisica e psicologica. La prima esperienza di paura per il bambino è solitamente l’incontro con l’estraneo. Le paure cambiano con l’età: quelle dei bambini sono dirette a precise categorie di oggetti, in adolescenza c’è la paura di ciò che non si conosce e paura ad esporsi e non essere all’altezza. Vergogna: compare tra il secondo e il terzo anno di vita perché necessita di una chiara distinzione tra sé e altro, è caratterizzata da espressioni contenute ma ha reazioni fisiologiche maggiori. In età scolare deriva da un rimprovero davanti agli altri,in età adulta è data dalla perdita della propria immagine personale. Colpa: esperienza dolorosa vissuta quando si trasgredisce una norma o causato danno ad altri con una azione più o meno volontaria o la sua omissione. Compare tra il secondo anno di vita. Ha un importante ruolo nella cognizione dello sviluppo umano.
di Adriana Morganti
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