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Erotiche carneficine

Les jours de notre mort di David Rousset è elencato da Arendt tra “i migliori resoconti sui lager nazisti”.
Ne Le origini del totalitarismo, le citazioni da Rousset si infittiscono proprio quando viene direttamente chiamato in causa il tema dell’orrore. Accanto all’esplicito apprezzamento del francese, Arendt sviluppa però in queste pagine, nei suoi confronti, anche un discorso polemico indiretto. Il punto più curioso di questa strategia polemica viene comunque toccato in una breve, nonché ermetica, osservazione, nella quale Arendt rivolge la sua critica a uno dei più attenti recensori di Rousset, ossia Georges Bataille. A Bataille viene infatti mossa l’accusa di “ritenere superficiale l’indugio sugli orrori”.
Ne Le origini del totalitarismo Arendt cita i saggi di Bataille su Sade. Si tratta dei saggi, ormai famosi, dove compare una lettura dell’orrore incentrata sulla “possibilità di distruggere degli esseri umani, di distruggerli e godere al pensiero della loro morte e sofferenza”.

di Anna Bosetti
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