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Esofago: mezzi di fissità

L’esofago è posizionato in regioni ben precise. È strettamente saldo alle strutture circostanti ma allo stesso tempo ha una certa libertà di movimento. Nelle porzioni superiori i mezzi di fissità sono rappresentati dalle fibre del muscolo tracheo-esofageo. Nella porzione diaframmatica troviamo il  muscolo freno-esofageo. Nella porzione addominale si trova la membrana frenoesofagea.
Si è vista anche la presenza di fasci muscolari tra l’esofago e il pericardio, l’aorta, la pleura e anche il diaframma. Tutte queste fibre permettono di ancorare l’esofago ai territori circostanti e anche di conferirgli una certa mobilità, utile per i movimenti di peristalsi. 

Abbiamo visto la possibile formazione del diverticolo di Zenker, dovuto alla fuoriuscita della mucosa e sottomucosa nel punto di passaggio tra la faringe e l’esofago. In realtà si possono formare anche altri ventricoli, per esempio a livello dei bronchi (diverticolo parbronchiale) o a livello del diaframma (diverticolo epifrenico). Questi diverticoli possono essere riscontrati durante sedute operatorie, TAC con mezzo di contrasto o durante le autopsie. 

di Luca Sciarabba
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