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Filiazione nel matrimonio

Presunzione di concepimento durante il matrimonio → si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono ancora trascorsi 300 giorni dall’annullamento/scioglimento di esso
Presunzione di paternità → il marito è presunto padre dei figli concepiti durante il matrimonio
E’ ammessa la prova contraria → azione di disconoscimento della paternità
In caso di separazione/divorzio/annullamento, la fine della presunzione si anticipa alla data della 1° comparizione dei coniugi davanti al giudice, per evitare che il marito sia considerato padre anche se la vita coniugale è ormai cessata
Il figlio nato oltre i termini può sempre provare di essere stato concepito durante il matrimonio → reclamo dello stato di figlio
Una donna può dichiarare di aver concepito il figlio durante il matrimonio ma con una persona diversa → il figlio viene considerato come nato fuori dal matrimonio
Il figlio nato con la fecondazione eterologa non può essere disconosciuto dal padre che ha dato consenso alla fecondazione assistita

Legittimazione ad agire:
- Marito entro 1 anno dalla nascita o dal momento in cui è venuto a conoscenza della sua impotenza o dell’adulterio della moglie (e comunque non oltre 5 anni dalla nascita)
- Madre entro 6 mesi dalla nascita o dal momento in cui è venuta a conoscenza dell’impotenza del marito (e comunque non oltre 5 anni dalla nascita)
- Figlio entro 1 anno dalla maggiore età o dal momento in cui è venuto a conoscenza dei fatti su cui basa l’azione

di Fabio Merenda
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