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Fonti delle norme tributarie: le leggi ordinarie e le fonti equiparate

L’esistenza della riserva relativa di legge sancita dall’articolo 23 cost. fa sì che le principali fonti di produzione delle norme tributarie siano costituite dalle leggi ordinarie, nonché dagli atti normativi promananti dal governo cui l’ordinamento riconosce lo stesso rango e la stessa efficacia delle leggi suddette.
Con riguardo a tali ultimi atti vengono in considerazione, in primo luogo, i decreti legge.
Presupposto di legittimità per l’adozione del decreto legge è la sussistenza di situazioni eccezionali; situazione che assai frequente di ricorrono proprio in materia tributaria, vuoi per la necessità di acquisire rapidamente le nuove entrate, vuoi per il celere raggiungimento degli obiettivi di politica economica connessi alla manovra fiscale.
Fermo ciò, non vi è dubbio che anche il nostro settore non è sfuggito quel fenomeno patologico consistente nell’abuso dello strumento in questione in spregio al dettato costituzionale.
A tale fenomeno ha inteso in parti porre rimedio la legge 400/88 e il legislatore tributario si è spinto ancora oltre giacché, come si è avuto modo di rilevare, ha posto con lo Statuto dei diritti del contribuente ulteriori limiti alla facoltà per il governo di utilizzare lo strumento del decreto legge.
Passando ai decreti legislativi, siffatta potestà normativa ha conosciuto negli ultimi tempi notevole sviluppo ed incremento a motivo dell’accentuato e diffuso tecnicismo della odierna legislazione in molti settori; onde la necessità del possesso di particolari e specifiche cognizioni alle quali il governo può sopperire con l’ausilio dei vari apparati amministrativi.
È quanto per l’appunto si verifica nel campo tributario.
di Stefano Civitelli
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