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Francis Bacon – instauratio magna - 1620 e La nuova atlantide - 1626


Bacone oltre alla superata immagine positivistica di fondatore della scienza moderna stabilì e indicò nuovi caratteri che contraddistinsero la scienza sino quasi ai giorni nostri. Introdusse alcune novità concettuali e metodologiche destinate a tracciare un solco profondo con la scienza del passato. Osservazione imparziale ed esterna dei fenomeni, verifica dell’esperienza, uso di un metodo induttivo opposto a quello deduttivo, sono i caratteri fondanti di una nuova scienza ansiosa di liberarsi dai vari pregiudizi (idola): idola tribus (pregiudizi della specie umana) idola specus (dello spirito individuale) idola fori (pregiudizi sociali) idola teatri (dottrinali).
Da un lato fu considerato l’iniziatore dell’idea moderna di scienza ma dall’altro si tentò di rinvenire nella metodologia baconiana l’idea di una scienza che è attenta solo all’utilità per l’uomo e non si cura della violenza perpetrata a danno della natura. Tra gli esiti della ricerca di Bacone ci fu quello della rottura definitiva dell’unità del sapere, caratteristica della scienza rinascimentale. L’equiparazione di scienze e tecniche se da un lato riconduce all’idea di un unità di fondo della conoscenza umana dall’altro comporta una necessaria settorializzazione del sapere. Un esempio di tale sensibilità è la dettagliata elencazione delle storie particolari delle scienze e delle tecniche (appendice della instauratio magna) intitolata “descrizione di un a storia naturale e sperimentale tale da potere servire di base e di fondamento alla vera filosofia). L’asetticità dell’elencazione rende evidente la perdita di qualsiasi escatologia trascendente della conoscenza. Obiettivo della conoscenza è la vera filosofia. Dio non è più l’oggetto privilegiato della scienza ma non ne è nemmeno fuori in quanto la divina presenza mediante la morale è per Bacone un limite invalicabile della scienza stessa. Egli torna ad essere inconoscibile per la scienza e per l’uomo. L’unità del sapere, la vera filosofia, può essere recuperata con un’attività di collaborazione tra le diverse scienze e diversi scienziati, riuniti in accademie e società scientifiche. Proprio Bacone aveva prefigurato i tratti essenziali dell’ideale tipo di accademia scientifica nella nuova Atlantide, l’utopia scientifica. Cuore dell’isola immaginata da Bacone è la casa di salomone, tempio laico delle scienze naturali che si contrappone al tempio della conoscenza della città del sole di Campanella. Là, la conoscenza integrale era la prerogativa naturale di Hoh, capo supremo della città. Qui al contrario ogni singolo scienziato svolge uno specifico compito, presiede a uno specifico esperimento e assolve a una specifica funzione.
La nuova Atlantide. Nel brano si parla della vera organizzazione della casa di salomone. Il fine di questa istituzione è al conoscenza delle cause e dei segreti movimenti delle cose per allargare i confini del potere umano verso la realizzazione di ogni possibile obiettivo. I mezzi e gli strumenti che possiedono sono: le caverne, dette regioni inferiori; delle torri dette regioni superiori, per l’osservazione dei fenomeni atmosferici; grandi laghi per l’allevamento di pesci e uccelli acquatici; hanno anche case grandi e spaziose dove imitano e riproducono i fenomeni metereologici; parchi e recinti per animali e uccelli di ogni tipo; le casi dei suoni dove si fanno esperimenti su tutti i suoni e la loro generazione; le case dei profumi dove si compiono esperimenti sul gusto ecc.  
I confratelli hanno diversi impieghi e funzioni: alcuni sono incaricati di visitare i paesi stranieri; altri raccolgono gli esperimenti esposti nei libri, altri tentano nuovi esperimenti che credono opportuni; altri raccolgono esperimenti in classi e tabelle. Ci sono novizi e apprendisti perché non si interrompa la successione degli studiosi.
 

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