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Funzione del diritto comparato: una migliore politica legislativa

I legislatori di tutto il mondo hanno sempre trovato che in molti settori non è possibile emanare buone leggi senza essere al corrente delle soluzioni e della disciplina offerta negli stessi settori da altri Paesi.
La storia fornisce vari esempi di imitazione, o addirittura di trapianti massicci di interi sistemi normativi da un Paese all’altro.
L’esempio classico è quello del Code Civil, che le armate napoleoniche imposero in molti Paesi europei ma che rimase in vigore anche dopo la restaurazione e costituì il modello cui si ispirò, ad esempio, la nostra prima codificazione unitaria.
Il processo di utilizzazione di esperienze straniere suggerisce qualche considerazione non secondaria: in primo luogo il comparatista sa che anche se due testi normativi sono identici non è detto che la pratica applicativa sia anch’essa identica, in secondo luogo ai fini dell’adozione di una soluzione accolta in un altro ordinamento occorre verificare da un lato se tale soluzione funziona bene nel Paese che l’ha seguita e dall’altro se può funzionare bene anche altrove senza provocare crisi di rigetto, tenuto conto delle differenze tra le strutture politiche, economiche e sociali sottostanti a ordinamenti giuridici differenti.
di Stefano Civitelli
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