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Galeno e gli aphrodisia


Galeno analizza gli aphrodisia nel quadro della tematica dei rapporti morte-immortalità-riproduzione. Generazione e attrazione nascono dalla mancanza di eternità. Siccome la natura voleva creare un'opera immortale, ha concepito tale progetto, trovando un'espediente per salvaguardare la specie. Il demiurgo ha messo in atto uno stratagemma del logos, per superare la corruttibilità della materia. Questo include: gli organi sessuali – una capacità di piacere – il desiderio nell’anima di servirsi di tali organi. La natura ha dunque dovuto immettere nel vivente il principio di una diunamis = forza straordinaria. Gli aphrodisia, insomma, si attivano anche in esseri irragionevoli.
Fisiologia degli atti sessuali: uomo e donna emettono sperma. Vi è tutta una disposizione anatomica e un sistema fisiologico che iscrivono nel corpo e nei suoi meccanismi specifici il piacere con la forza straordinaria contro la quale tutto è inutile. Ma l’atto sessuale mette in gioco il corpo nella sua totalità. Quando è alto il dispendio di sperma, l’intero uomo è devitalizzato perchè è lo pneuma che inturgidisce gli organi sessuali. Da qui si comprendono le relazioni atto sessuale – epilessia/convulsioni. L’atto sessuale è parte della famiglia delle convulsioni, affine all’epilessia. Gli aphrodisia in galeno sono a 3 livelli: 1) radicati nell'ordine della provvidenza demiurgica; 2) posti in un gioco di correlazioni con il corpo; 3) affini ed analoghi ad un insieme di malattie.
di Dario Gemini
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