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Gli accordi commerciali fra aerolinee

Gli interessi sono: consentire l’utilizzazione completa dell’intero aeromobile, conseguire un aumento della capacità produttiva senza incremento della flotta, o mantenere la capacità produttiva nonostante la riduzione della flotta, conseguire un’adeguata presenza sul mercato anche in mancanza di rete commerciale e di attività di promozione commerciale. Tendono a ridurre il numero complessivo di voli su una medesima rotta, tramite l’esecuzione in comune di un unico volo da parte di due compagnie: lo stesso aeromobile imbarca e trasporta i passeggeri di entrambe, ottimizzando l’offerta di volo e evitando una duplicazione dei voli, con un conseguente uso parziale degli aeromobili.
Essi mirano a far conseguire ai vettori tradizionali il contenimento dei costi operativi e ai vettori nuovi arrivati la presenza sul mercato senza necessità di svolgimento di attività pubblicitarie, e operano il volo nell’interesse dei primi, poiché beneficiano di costi imprenditoriali minori.
I problemi si hanno per quanto riguarda la posizione del passeggero, trasportato da un vettore diverso da quello cui si è rivolto, e la concorrenza nel mercato dei voli. Per il primo aspetto, i passeggeri, pur avendo acquistato il biglietto da un certo vettore, hanno il diritto di essere informati del trasporto di un altro vettore, con la possibilità di risolvere il contratto e di ottenere il rimborso del biglietto e il risarcimento dei danni (poiché potrebbe esserci una diminuzione degli standard qualitativi e di sicurezza). Per il secondo aspetto, la conclusione di questi accordi influisce sull’aspetto della concorrenza, essendo lo strumento per offrire insieme, anziché in contrapposizione, sulla stessa linea il servizio di trasporto a tutti i richiedenti.
Ulteriori problemi per quanto riguarda l’assegnazione degli slot negli aeroporti (sia nel caso in cui più compagnie operano il collegamento tra loro sia nel caso in cui compagnie maggiori beneficiano degli slot assegnati alle new entrants).
Una compagnia aerea assume, nei confronti di un’altra compagnia e a titolo oneroso, l’obbligo di trasportare i passeggeri che quest’ultima procura grazie alla propria rete commerciale: la compagnia svolgente attività promozionale e commerciale (il vettore marketing) stipula il contratto di trasporto con il passeggero, assumendo la qualifica di vettore contrattuale, mentre la compagnia che opera il volo (il vettore operativo) dà esecuzione, per conto dell’altra, al contratto stesso, assumendo nei confronti del passeggero le vesti di vettore di fatto.

di Elisabetta Pintus
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