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Gli artisti e la lettura delle opere

A partire dal XIX secolo la storiografia dell’arte ha conosciuto uno sviluppo della monografia che assume importanza nella storia sociale dell’arte; questa si è sviluppata in due direzioni:
1) storia delle condizioni materiali dell’operare degli artisti, del loro reclutamento, dell’organizzazione del lavoro, anche di gruppo, della formazione, della cultura;
2) storia della loro psicologia, del loro comportamento, della loro immagine, del loro mito.

-Le opere

Obiettivo dello storico dell’arte è la lettura delle opere attraverso l’approccio della storia sociale; leggere le opere significa innanzi tutto mettere in evidenza gli elementi che vi sono confluiti, i caratteri che le distinguono o che le accomunano ad altre, a un tempo, a un luogo. Significa costituire dei corpus secondo criteri che saranno volta a volta, stilistici, tematici e quindi operare una scelta, precisare i criteri che comportano l’inclusione o l’esclusione, significa altresì rintracciarne la vicenda, il rapporto col pubblico, le conseguenze nel tempo. Per usare le parole di Baxandall possiamo considerare le opere come un deposito di relazioni sociali (relazioni tra artista e committente, artista e pubblico). È dalle opere che parte l’analisi dello storico dell’arte, è alle opere che ritorna ma per far questo ne prende le distanze, ne considera la situazione al punto d’incrocio di diversi tempi (quelli della produzione e quelli della recezioni/fruizione).


di Alessia Muliere
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