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I concetti di complessità e globalizzazione in economia

Introduciamo ora i concetti di complessità e globalizzazione. Il concetto di complessità dell’ambiente deriva dal crescere dei fenomeni di varietà e di variabilità che rendono difficile la previsione dell’evoluzione dell’ambiente stesso. Per l’uomo d’impresa contemporaneo non solo non è facile mettere a fuoco il fotogramma della scena nella quale dovrà intervenire, ma è soprattutto molto più aleatorio prevedere la sequenza cinematografica.

Tale complessità discende dalla globalizzazione dei mercati, che estende in senso universale l’ambiente transazionale e competitivo di riferimento. In un’economia senza confini, il confronto competitivo diventa dinamico perché la platea degli interlocutori è meno prevedibile.

La risposta ai condizionamenti ambientali non può che essere trovata nella maggiore flessibilità e creatività dell’impresa. Bisogna a tale proposito anticipare che proprio per fronteggiare l’accresciuta complessità dell’ambiente, i maggiori gruppi industriali stanno perseguendo, anche mediante la politica delle alleanze interaziendali, la creazione di oligopoli internazionali.
Nell’interpretazione dei rapporti impresa-ambiente, due sono i principali fili conduttori: il progresso tecnologico e lo sviluppo economico. Il primo si riflette sull’offerta, il secondo sulla domanda di beni e servizi. Con la diffusione del progresso tecnologico, si modificano il tipo e l’organizzazione delle produzioni; con lo sviluppo economico, migliora il livello di vita della società. Turbolenza, ostilità, diversità, complessità e vincolatività sono i connotati ambientali che l’impresa deve fronteggiare.

di Domenico Valenza
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