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I neuroni sensitivi

I neuroni sensitivi sono capaci di percepire segnali di origine diversa sotto forma di energia meccanica, termica, chimica o elettromagnetica . Tuttavia, per essere inoltrato e generare una risposta, il segnale deve essere modificato (trasdotto) cioè trasformato in energia elettrica a basso voltaggio. Questa trasformazione è mediata da alcune strutture chiamate RECETTORI. I recettori sono formati da una serie di lamelle concentriche, formate da fibre collagene e cellule (che appaiono connettivali ma non lo sono), che avvolgono il terminale assonico di un neurone afferente. La stimolazione di vario genere (termica, meccanica e dolorifica*) provoca una deformazione delle lamelle che inducono la trasmissione dello stimolo, trasformandolo in energia elettrica, nel terminale assonico. Tali ricettori li ritroviamo dappertutto e a seconda della loro localizzazione possiamo distinguerli in:

- ESTEROCETTORI: sono localizzati sulla superficie del corpo (epidermide, derma, mucose) e raccolgono stimoli che provengono dall'esterno (caldo, freddoÖ).

- PROPRIOCETTORI: si trovano a livello dell'apparato locomotore. Percepiscono la variazione di posizione.

- ENTEROCETTORI: si trovano a livello viscerale. 

Nel caso di esterocettori e propriocettori parliamo di SENSIBILITÀ SOMATICA; nel caso degli enterocettori parliamo di SENSIBILITÀ VISCERALE.

Esiste anche una sensibilità propriocettiva particolare, chiamata CINESTESICA, che avviene grazie all'ORGANO DI SCARPA, un recettore posto nell'orecchio interno, in grado di percepire la posizione della testa e i suoi spostamenti.

* In genere il dolore non possiede un recettore particolare ma le terminazioni nervose che raccolgono la sensibilità dolorifica sono terminazioni libere (terminale assonico non rivestito da guaina).
di Luca Sciarabba
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