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I soggetti del Processo: il Giudice



Nel nostro ordinamento, si deve, anzitutto, distinguere tra:
- giudici ordinari: il giudice di pace, il tribunale, la Corte d'assise;
- giudici speciali: es. il tribunale militare.

Altra distinzione è quella tra:
- giudici monocratici: vi rientrano il giudice di pace, il tribunale in composizione monocratica e il giudice dell'udienza preliminare;
- giudici collegiali: vi rientrano il tribunale in composizione collegiale, la Corte d'assise, la Corte d'appello, la Corte d'assise d'appello, la Corte di cassazione.

I giudici si dividono anche, in base al parametro del modo in cui arrivano a costituire il collegio, in:
- professionali;
- onorari: giudici non togati che vengono nominati attraverso un concorso per titoli. Non hanno uno stipendio ma sono retribuiti a sentenza (es. il giudice di pace);
- popolari: sono presenti in Corte d'assise e Corte d'assise d'appello. Essi non vanno confusi con i giurati. Nel nostro ordinamento non esiste né può esistere l'istituto della giuria, la quale non deve motivare le sue decisioni, ragion per cui la giuria contrasterebbe con l'art. 111,6 Cost., secondo cui "tutti i provvedimenti giurisdizionali debbono essere motivati". Attraverso i giudici popolari si concreta la partecipazione popolare all'amministrazione della giustizia.

Ultima distinzione è quella tra giudici:
- di merito;
- di legittimità: es. la Cassazione non ha potere di procedere all'istruzione probatoria; non effettua una ricostruzione del fatto ma esamina gli atti per verificare se il fatto dedotto in giudizio corrisponde alle attività del giudice di merito. Spesso si dice che la Cassazione è giudice di diritto e che quello ordinario è giudice di fatto. Il prof. non è d'accordo su questa distinzione poiché la distinzione tra fatto e diritto non è concettualmente ammissibile. Non è possibile tagliare con la spada e dividere il fatto dal diritto, c'è sempre una commistione tra i due concetti, perché noi guardiamo al fatto nell'ottica del diritto e interpretiamo la norma guardando al fatto.
Es. estinzione dell'usufrutto: l'usufrutto non può essere illimitato; deve esserci un momento determinato in cui l'usufrutto deve estinguersi.

La Corte d'assise è formata da giudici togati e giudici laici. Al suo interno c'è un magistrato di Corte d'appello che la presiede, un magistrato di tribunale e 6 giudici popolari.
La Corte d'assise d'appello è invece presieduta da un magistrato di Corte d'appello affiancato da un magistrato di Corte d'appello e da 6 giudici popolari.
Il tribunale per i minorenni è composto di 4 giudici: 2 giudici di carriera e 2 esperti (scelti fra i cultori di biologia, di psichiatria, di antropologia criminale, di pedagogia, di psicologia), cui l'uno uomo e l'altro donna.

di Enrica Bianchi
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