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Il Modello francese

Modello francese è caratterizzato da:
Le privatizzazioni si caratterizzano per la creazione di un “nuclei stabili di azionisti” di riferimento nell’intento di assicurare alle società privatizzate un controllo accentrato e stabile nel tempo (vantaggio:stabilità). Si tratta di un modello di cooptazione di un ristretto numero di azionisti, scelti dal governo centrale, in grado di salvaguardare il perseguimento degli obiettivi strategici nel lungo periodo, e di rappresentare un riferimento stabile nella gestione dell’impresa.
Nell’ambito di tale nucleo stabile si individuano 2 livelli di azionisti (assetto proprietario della compagine azionaria):

Quelli costituenti il “nocciolo duro” o il “cuore del nucleo”, i quali esercitano un ruolo dominante sia in ordine alle scelte strategiche che a quelle di gestione ordinaria dell’impresa, stante la loro significativa presenza negli organi di amministrazione. Essi esercitano di fatto il controllo sull’azione del management e sono quindi, nel modello di corporate francese, i tutori degli interessi nazionali nei settori maggiormente strategici.

Quelli cosiddetti “tradizionali”, azionisti pubblici, privati, esteri, comunque prescelti dall’esecutivo, ma con minore potere di influenza nelle decisioni strategiche rispetto ai primi; la loro funzione è pertanto prevalentemente quella di garantire stabilità nel capitale societario di controllo, mantenendo l’impresa in linea con gli interessi e le politiche economiche dello stato centrale.
Stabilità e orientamento al lungo termine caratterizzano quindi questo modello di corporate governance, tipico della tradizione renano-latina,
Come nelle privatizzazioni britanniche anche in Francia è prevista la possibilità per lo Stato di mantenere nella propria sfera di competenza determinati poteri speciali, incorporati nella “Action Specifique” del tutto analoga alla Golden Share inglese. [la temporaneità è interpretata in termini più flessibili del modello britannico]
Per quanto riguarda la modalità di vendita, la scelta di fondare il modello di corporate governance sul nucleo stabile di azionisti (e al suo interno del nocciolo duro) si accompagna alla vendita diretta, tramite trattativa privata, piuttosto che alla collocazione sul mercato tramite OPV.
di Alessia Chiovaro
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