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Il caso del ragazzo selvaggio dell’Aveynon (Victor)

Fine 700: ragazzo selvaggio trovato in una foresta francese, di circa 12 anni, non parla, non reagisce neppure ai rumori, aspetto e comportamenti antisociali; si diffonde l’idea che fosse un bimbo perfettamente normale smarrito o abbandonato da piccolo e, vivendo fuori dalla società umana, si era bloccato il suo sviluppo. Tentativi del medico Hard di rieducarlo. Possibilità: Victor è autistico?
Prove favorevoli a sostegno dell’autismo:
-    Serio disturbo delle interazioni sociali: non è attaccato a nessuno, lieve preferenza per il suo guardiano ma solo come espressione di bisogno per placare la fame
-    Disturbo intellettivo specifico: non ha giudizio, memoria, immaginazione, attenzione non fissata su nulla, vocalizzazioni disarticolate, azioni prove di scopo
-    Disturbo dell’attenzione sensoriale: non percezione di suoni acuti o vicini, ma percezione distinta per determinati suoni
-    Mancanza di gioco di finzione: indifferente a tutti i giochi dei bambini
-    Stereotipie: con cui riempie ore vuote prodotte da sua mancanza di immaginazione e interessi (dondolamenti)

Sforzi di rieducazione portano a miglioramenti: resta muto, ma acquisisce una buona dose di lingua dei segni, non apprende alcuni valori sociali fondamentali, non dà segni di amicizia, compassione, imbarazzo. Dopo 5 anni il medico si rassegna, l’educazione resterà incompleta, progresso limitato (non può imparare a comprendere ciò che non poteva percepire). L’isolamento autistico di Victor è evidente anche se il soggetto è in mezzo alla gente e si diverte, è intenso a causa di un’incapacità di comprendere gli stati della mente, non si preoccupa degli effetti del suo comportamento e opinione altrui; da queste prove si può ipotizzare che fosse autistico.
di Antonella Bastone
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