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Il cioccolato

La mousse al cioccolato non si mangia, è lei a mangiare noi. Il cioccolato ritempra il fisico, il morale e accende il desiderio. Nella sua breve e intensa storia ha costruito la sua fama quale esaltatore della voluttà.
Dolce, morbido, potente, un vero nettare divino. Con questa fama la cioccolata irrompe nella gastronomia occidentale nel 1585 quando un galeone proveniente da Veracruz sbarca a Siviglia.
Quando la cioccolata giunge in Europa diventa simbolo di gusto e cultura, per tutto il 500 la cioccolata conserva un monopolio spagnolo anche nella religiose, la chiesa ne faceva largo uso poiché nei periodi di digiuno si poteva tranquillamente bere. Con i primi anni del 600 la cioccolata si diffonde in francia quando Luigi 13 sposa la spagnola Anna D’asburgo.
Sono molti i nomi, Casanova, Voltaire, Maria Antonietta che si deliziavano con essa.
La cioccolata lascerà però il posto al meno energetico cacao ottenuto grazie ad un procedimento scoperto nel 1820 da Van Houten che riesce ad estrarre dai grani della pianta l’olio rendendo il cacao meno grasso e più digeribile. È l’inizio di una modernizzazione che farà della cioccolata la bevanda ideale per donne bambini. Tale trasformazione sarà opera soprattutto dell’Olanda e della svizzera (dove fu introdotta la tavoletta al latte).
La storia della cioccolata è fatta di spostamenti progressivi del piacere.
Oggi nell’era del gusto light, essa resta trionfante grazie ai flavonoidi e all’euforizzante teobromina. 
di Anna Carla Russo
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