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Il concetto di emozione, Moisi

Moisi è un intellettuale appassionatamente moderato che ha consacrato la vita allo studio delle relazioni internazionali, ed è ormai convinto che visioni semplificate del mondo siano semplicemente pericolose. Uno di questi: mentre in passato il territorio giocava un ruolo cruciale a livello sociale oggi questo sembra aver ceduto il passo alle emozioni. Secondo l’autore le emozioni sono fondamentali per comprendere il nostro mondo e rispecchiano la globalizzazione. Le emozioni sono una forza possente, ma anche estremamente mutevole ed è per questo che spesso la speranza rischia di trasformarsi in ansia: ansia di futuro. In altre parole, si potrebbe dire che Nuova Delhi ha bisogno di costanti rassicurazioni circa la reale possibilità di raggiungere gli obiettivi che la sua speranza nel futuro le pone. Dopo l’11 settembre il mondo è diviso da fratture ancora più profonde. Oggi la situazione geopolitica è segnata da uno scontro delle emozioni: a plasmare il mondo contemporaneo sono la paura, l’umiliazione e la speranza (sono queste le emozioni che Moisi analizza) incarnati, nell’ordine, da Stati Uniti ed Europa, mondo mussulmano e Asia. Egli esplora questi tre diversi atteggiamenti e il loro impatto sui conflitti politici, sociali e culturali che stanno insanguinando il mondo. E pone una serie di domande fondamentali per capire il futuro: l’Occidente riuscirà a superare le proprie paure senza rifugiarsi nel protezionismo e nel militarismo? La variegata galassia musulmana riuscirà a liberarsi del suo retaggio di umiliazioni? India e Cina potranno sostenere il loro sviluppo e mantenere viva la speranza? E quale può essere l’impatto della crisi economica mondiale?
di Alessia Muliere
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