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Il contratto di lavoro a termine: d. lgs. 368/2001

Il legislatore con il d. lgs. 368/2001 attua la direttiva UE e contestualmente abroga la l. n. 230/1962.
Il legislatore nel dare attuazione a questa direttiva UE cambia tecnica legislativa in base alla quale definire i requisiti di legittima apposizione del termine: prima la tecnica legislativa era incentrata sul principio della tassatività delle ipotesi, dopo la direttiva viene utilizzata una causale generale, alla luce della quale è possibile stipulare un contratto a termine nella misura in cui compaiono ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo e sostitutivo. Anziché individuare in senso specifico ipotesi tassative in presenza delle quali si appone il limite di durata, il legislatore opta per una causale generale per accedere al contratto di lavoro a tempo determinato.
di Francesca Morandi
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