Skip to content

Il contributo italiano al rafforzamento dell'istituzione e alle riforme

Il Consiglio di sicurezza è stato sempre percepito dall'Italia come come l'unico depositario della legittimità internazionale in materia di sicurezza e utilizzo della forza → attenzione che ha apportato ad un attivismo italiano in materia di riforma, in particolare sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. Un entrata di Germania e Giappone aumenterebbe il nostro senso cronico di esclusione.
L'Italia ha presentato una serie di proposte volte a rafforzare la rappresentazione geografica del Consiglio, il carattere di partecipazione democratica, la sua efficienza operativa. Particolare attivismo dopo la guerra fredda grazie al ministro Andreatta con la proposta (1993) di ruotare più frequentemente i seggi a favore dei paesi che contribuiscono in maniera maggiore al raggiungimento degli obiettivi ONU. Questa proposta, formulata in diversi altri passaggi negli anni successivi, è stata poi ripresa nella proposta B) dell'High Level Panel, questo rafforza la credibilità della proposta italiana., fino alla riunione dei firmatari dell'Uniting for consensus del 2005.
L'Italia si è detta contraria all'allargamento dei permanenti e favorevole all'allargamento dei non permanenti e il genuino interesse di un seggio permanente per l'UE.
Italia protagonista anche nella cooperazione economica e dello sviluppo → 2000 presidenza italiana del Consiglio economico e sociale cercando di dare all'organo un ruolo di coordinamento delle attività; impegno per la riduzione del debito.
Altre battaglie italiane alle Nazioni Unite:
Su diversi temi l'Italia ha assunto una posizione di leadership → moratoria e abolizione della pena di morte, Corte Penale Internazionale, controlli sui trasferimenti di armamenti, codificazione delle convenzioni internazionali contro il terrorismo marittimo, genoma umano e rapporto tra etica e scienza.
di Alice Lavinia Oppizzi
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.