Skip to content

Il governo provvisorio della borghesia liberale in Russia – René Rémond

Si insediò allora, in una repubblica di fatto, un governo provvisorio della borghesia liberale costituzionale. Ma sarà solo una transizione: esso è senza autorità, senza personale di governo preparato, composto da forze che hanno in comune solo l’opposizione al regime zarista. Mentre il governo centrale intende restare fedele ai suoi impegni verso gli alleati, il popolo vuole la pace. Il potere si sposta a poco a poco dai liberali ai democratici, dai democratici ai socialisti: il governo Kerensky. I bolscevichi mantengono un’opposizione irriducibile e si appoggiano sui soviet, le società popolari. Vi coesistono diverse tendenze: è un’opposizione in cui i bolscevichi sono una minoranza, ma omogenea e guidata da un campo lucido come Lenin. Agli inizi di novembre 1917, i bolscevichi scatenano una terza rivoluzione e s’impadroniscono del potere con un colpo di Stato.

di Domenico Valenza
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.