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Il montaggio delle riprese

Finite le riprese, comincia la fase della post-produzione: il film passa in sala montaggio, nelle mani del montatore (editor) e del suo assistente (assistant editor), poi nei laboratori di sviluppo e stampa (per l’edizione), infine viene consegnato alla distribuzione. Oltre al montatore continuano a seguire il film il regista, il direttore di produzione e il direttore della fotografia. Il regista indirizza il montatore e il musicista e con il produttore e l’ufficio stampa imposta la campagna pubblicitaria.

Il montaggio è la terza tappa della produzione di un film: dopo essere state pensate e progettate, le inquadrature girate sono riorganizzate e collegate fino ad assumere un ordine e un senso. Come scrive Godard: “Se la regia è uno sguardo, il montaggio è un battito di ciglia”.

I primi teorici del cinema assegnavano al montaggio un ruolo centrale, tanto da vedervi l’essenza dell’arte cinematografica: per Ejzenstejn il montaggio è la base dell’espressione artistica. Messo in discussione negli anni quaranta con la teoria del montage interdit di Bazin, che predica un cine-ma rispettoso dell’integrità del reale (basato sul piano sequenza), presto il montaggio riemerge nei registi che di Bazin furono discepoli (in primis Godard e Truffaut) diventando discorso intellettuale.
di Domenico Valenza
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