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Il rischio e l’incertezza in termini di probabilità oggettive e soggettive

Knight va ad effettuare una differenza tra rischio e incertezza.
1. il rischio è un concetto oggettivo quantificabile; si ha quando gli eventi futuri sono classificabili e di essi può essere calcolata la probabilità oggettiva (= probabilità legata al verificarsi o meno di un determinato evento oggettivamente determinabile). Il rischio si modifica solo per via di un mutamento dei parametri oggettivi legati all’evento o che dipendono dall’ambiente o sistema economico. [natura esogena]
2. L’incertezza è un concetto soggettivo. Si ha nel caso in cui tutti quegli eventi non sono classificabili con probabilità oggettiva e invece sono legati a probabilità soggettive, nella forma di gradi di credenza (degrees of belief) dei soggetti ed esprime la percezione (natura endogena) che essi hanno degli assetti mutevoli dell’economia.
Si parla di vera incertezza (true uncertainty) quando c’è completa incertezza degli eventi futuri.
Il ruolo dell’informazione è diverso a secondo che si parli di rischio (probabilità oggettiva) o di incertezza (probabilità soggettiva).   

Occorre fare un’ulteriore distinzione tra:
- il rischio non percepito: le scelte vengono fatte non in base a quello che il soggetto dovrebbe sapere ma a quello che sa.
- il rischio percepito: Il soggetto economico non si lascia mai governare da quello che effettivamente succede ma da ciò che percepisce. Il rischio percepito dal soggetto ne influenza la decisione che, può essere diversa a seconda della sua avversione o propensione al rischio.
Quindi la scelta dipende dal diverso atteggiamento che i soggetti economici hanno nei confronti del rischio. Tale atteggiamento può essere di 3 tipi: risk neutral, risk adverse e risk towards.

1. Nei modelli di astrazione walrasiana, (dove l’informazione è completa e distribuita in modo omogeneo tra i soggetti), l’incertezza è un fatto oggettivo ed è legata ad eventi non modificabili dagli agenti ma dipendenti dagli stati di natura e quindi si parla di incertezza esogena.
La probabilità è oggettiva
I soggetti che vogliano sottrarsi al rischio hanno 2 chances: l’assicurazione  (o la diversificazione massima delle proprie scelte)
2. Nei modelli non-walrasiani, invece l’incertezza è endogena, cioè dipende dalla scelta dei soggetti economici; il rischio è previsto.
La probabilità (associata al rischio) è soggettiva.
Non è possibile stipulare contratti assicurativi dal momento che le probabilità associate al rischio hanno natura essenzialmente soggettiva. Il paradigma dell’assicurazione viene dunque sostituito da quello di scommessa che implica una scelta di valutazione dell’incertezza.
Nb:
Chi si assicura preferisce la certezza di subire una piccola perdita (premio) alla bassa probabilità di subire una grande perdita (sinistro) [valore atteso della perdita > perdita certa connessa al pagamento del premio]
Chi scommette preferisce una piccola probabilità di vincere una grande somma associate una grande probabilità di perdere una piccola somma , rispetto alla certezza di restare in possesso della posta in gico [valore posta > attesa matematica della scommessa (valore medio incerto della vincita e della perdita)]

Sotto l’aspetto probabilistico è importante fare una prima distinzione tra le categorie teoriche che nel trattare l’incertezza si avvalgono esclusivamente delle distribuzioni di probabilità e quelle che invece affidano questa trattazione ad altre grandezze.
Una prima categoria attribuisce ai soggetti un comportamento di tipo statistico: le scelte sono basate sulla probabilità intesa come misura oggettiva della frequenza relativa [Lucas, Debreu]-probabilisti oggettivisti
Una seconda categoria ritiene che la probabilità possa essere usata soltanto come misura soggettiva del grado di fiducia. [i non walrasiani: Bayes, Ramsey, De Finetti, Savage] - probabilisti soggettivisti
Una terza categoria rifiuta del tutto l’uso della probabilità come misura di valutazione delle scelte intertemporali. [Shackle] Nella realtà infatti il fenomeno non si ripete mai nello stesso modo in cui si è manifestato nel passato, per cui la legge della frequenza probabilistica non trova applicazione.
1) Lucas e Debreu considerano l’incertezza e il rischio come oggettivamente calcolabili. L’incertezza è determinata per Debreu dall’ambiente e invece per Lucas dall’assetto dell’economia: questa viene trasformata in certezza attraverso l’introduzione rispettivamente dei mercati a termine e dell’ipotesi delle aspettative razionali.
2) Per i non walrasiani, il rischio e l’incertezza vengono unificati in termini di rischio percepito e probabilità soggettive e possono quindi essere calcolati solo soggettivamente
3) La posizione di Shacle è ancor più radicale dal momento che pone in discussione anche la possibilità di una calcolabilità del rischio perfino in senso soggettivo.
di Alessia Chiovaro
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