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Il ruolo del diritto della previdenza sociale nelle politiche dell'occupazione

In rapporto alle norme di legislazione del lavoro, dirette a favorire o promuovere lo sviluppo dell'occupazione, quelle previdenziali si collocano in posizione "ancillare" o servente.
Tuttavia, si può constatare, da molti segni, come quella veste sia ormai divenuta stretta.
Ed in effetti, l'esigenza di un differenziato apprezzamento e delle tecniche della flessibilità nei settori, rispettivamente, del lavoro e della previdenza attualmente appare imposto, se non altro, dal fatto che, anche quando mirino governare gli stessi fenomeni, quelle tecniche tendono inevitabilmente a produrre, nei due rispettivi settori, effetti diversificati sia nell'oggetto (rispettivamente, sulle garanzie del lavoro e sulle garanzie sociali), sia nel tempo (immediati in un caso, normalmente riflessi, al momento del pensionamento dei lavoratori, nell'altro).
Ne risultano, dunque, una diversa incidenza e una potenziale, diversa ripartizione dei costi, che non possono essere affatto trascurate o sottovalutate.
Si deve prendere atto, che l'impiego flessibile della strumentazione previdenziale è fenomeno praticato da tempo, ma che attende ancora di essere analizzato e valutato in tutte le sue implicazioni materiali e concettuali, secondo quanto, viceversa, sembrerebbe doversi considerare assolutamente necessario.
di Stefano Civitelli
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