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Il ruolo dell'istruzione



L'istruzione e le modalità di formazione del capitale umano possono avere una duplice influenza sul mondo degli affari: a livello macroeconomico, sulla crescita dei singoli paesi, perchè stimolano la capacità di generare tecnologia; a livello microeconomico, perchè agiscono come fattori modernizzanti della mentalità e del comportamento degli operatori economici. In una prospettiva di lungo periodo gli effetti risultano evidenti soltanto a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, quando emergono sempre più netti i feedback tra sviluppo industriale e progresso tecnico e tra progresso tecnico e ricerca scientifica. In Gran Bretagna i ritardi e le difficoltà di adattamento al sistema d'istruzione trovarono radice nella Prima rivoluzione industriale, che si sviluppò da tecnologie semplici, prodotte soprattutto dal lavoro di artigiani e operai, attraverso pratiche di apprendimento sul campo e un processo di continue migliorie, secondo la logica della botta e risposta. La maggior parte degli imprenditori d'Inghilterra a cavallo dell'Ottocento non aveva seguito studi regolari e aveva affinato le proprie capacità attraverso la pratica. I protagonisti della nuova Inghilterra industriale erano accomunati dalla provenienza da professioni ben lontane da quella di imprenditore: ad esempio Arkwright, inventore del filatoio idraulico, era un barbiere e James Watt, famoso per aver perfezionato la macchina a vapore, era un piccolo fabbricante. L'Inghilterra era un paese in cui a metà Ottocento, all'apice del fulgore, il tasso di analfabetismo era superiore al 30%, ben maggiore di quello di aree meno progredite come la Scandinavia o la Scozia. Il sistema scolastico si basava sulle grammar schools e le public schools, dove si studiavano materie classiche lasciando in disparte le materie tecnico-scientifiche.  Gli inglesi entrarono nel XX secolo e nell'era della scienza moderna in uno stato di ignoranza spettacolare. Ben diversa era la situazione di Germania e Stati Uniti. David Landes identifica l'istruzione classificando quattro tipi di conoscenza:
-la capacità di leggere, scrivere e far di conto;
-le cognizioni professionali dell'artigiano e del meccanico;
-le combinazioni di principi scientifici e di addestramento pratico che è propria dell'ingegnere e del tecnico;
-la conoscenza scientifica ad alto livello, teorica e pratica.
In tutti e quattro i settori la Germania rappresentava quanto di meglio potesse fornire l'Europa, i vari stati tedeschi svilupparono fin dagli anni Venti dell'ottocento una rete di scuole commerciali e di scuole tecniche superiori che formano l'ossatura di un sistema di formazione superiore, in cui un'accorta preparazione formale si combinava con una solida preparazione pratica. Le imprese tedesche si mostrarono sempre ben felici di assumere i diplomati di questi istituti, innalzandoli sovente ai gradi di massima responsabilità aziendale.
Il caso degli Stati Uniti è peculiare: con la progressiva estensione del suffragio elettorale l'educazione dell'uomo comune venne sempre più riconosciuta come essenziale per un'adeguata partecipazione alla vita politica. L'educazione era gratuita ed obbligatoria per la popolazione bianca. Sia negli USA che in Germania (contrariamente a quanto avvenne in Inghilterra) le istituzioni pubbliche parteciparono attivamente alla costruzione del sistema scolastico: negli anni 40 (1840) l'accademia militare di West Point cominciò a produrre ingegneri con una preparazione in matematica, fisica e chimica, avendo inserito le scienze applicate nel proprio curriculum; nel 1860 venne promulgato il Morril Act che concedeva terreni gratuiti e sussidi agli istituti di istruzione tecnica. I diversi stati destinarono notevoli risorse all'istruzione e nel 1870 raggiunsero il 30% della spesa totale. Inoltre negli USA fu fondamentale il contributo dei privati: dai finanziamenti sorsero il primo istituto superiore di ingegneria, il Politecnico, o la Cornell University. Col passare del tempo si aggiunse anche il rapporto industria-università: le grandi imprese, che per prime avevano realizzato i propri laboratori di ricerca, furono all'avanguardia anche nel creare propri corsi di formazione per preparare il proprio personale nelle attività di marketing e nel lavoro di ufficio.

di Melissa Gattoni
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