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Immaginario del Medioevo nella critica


L'immaginario nutre e fa agire l'uomo. È un fenomeno collettivo, sociale, storico. Studiare l'immaginario di un societa significa arrivare al fondo della sua coscienza e della sua evoluzione storica. Tutte le grandi immagini del medioevo, dall'uomo-microcosmo alla chiesa corpo mitico, fanno riapparire in segni esteriori le immagini profonde dell'universo mentale degli uomini e delle donne dell'occidente medievale. Il medioevo cui sono dedicati questi saggi è il medioevo tradizionale creato dagli umanisti del sec. XV. Il medioevo di Keller va dalla fondazione di costantinopoli alla sua caduta (330-1453), quello di Horn dal 300 al 1500. poi è arrivata la mania delle date, e l'inizio del medioevo si è messo al 476 (caduta impero romano d'occidente) mentre la fine al 1453 o al 1492 (scoperta dell'america). La definizione peggiorativa del medioevo è stata attaccata per decenni. Molti contestano anche l'opposizione medioevo-rinascimento, come Armando Sapori che dice che il rinascimento va dal sec. XII al XVI. Certo che comunque le periodizzazioni sono relative: mentre una civiltà fiorisce un'altra è in declino. E Le Goff mostra vari dubbi sul “rinascimento”, i cui segni (rispetto a ciò che dicono gli storici) comparirebbero assai prima...ad esempio il ritorno all'antico lo notiamo sin dal sec. XIII con l'invasione di aristotele... si afferma con successo l'individuo, ad es. con la nascita del purgatorio ed il giudizio individuale. Dal lato opposto si dimostra che caratteri del medioevo sono ben vivi nella modernità.
di Dario Gemini
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