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Indici per armonizzare domanda e offerta nel breve

Abbiamo visto che da un lato si ha la necessità di dimensionare gli impianti alla punta max della domanda, e dall’altro lato, la necessità di ridurre al minimo gli sprechi di capacità produttiva; occorre quindi evidenziare le relazioni che esistono tra questi due aspetti.
Nb: per analizzare questo problema si farà riferimento al caso delle aziende elettriche anche se il problema riguarda anche altre aziende di servizi pubblici che presentano esigenze di erogazione senza tempo di attesa e che pertanto hanno problemi di cumulo delle richieste contemporanee. (es, acquedotti, gas, telefoni).
Osserviamo quindi che la potenza massima richiesta in centrale è strettamente legata con il n° di utenze che richiedono energia elettrica contemporaneamente.
Ipoteticamentet se vi sarà un solo momento in cui tutti gli utenti richiedano la quantità max di potenza istallata presso di essi, indipendentemente dalla durata della richiesta, la centrale dovrà essere in grado di offrire una potenza pari alla sommatoria della potenza istallata presso i singoli utenti (potenza istallata in centrale = Σ potenze istallate presso i singoli utenti).
Invece se esiste un certo grado di diversità nel periodo di utilizzo del servizio, la potenza istallata in centrale potrà essere anche di livello inferiore (situazione che ci permette di sfruttare al meglio gli impianti di produzione;  ->  pur rimanendo invariata la sommatoria della potenza istallata presso gli utenti, si riduce la dimensione degli impianti di cui l’impresa si deve dotare).
Attraverso l’elaborazione di questi indici per armonizzare l’impresa può meglio dimensionare l’impianto nel breve periodo.

Il fattore di diversità è influenzato dal grado di utilizzazione del servizio da parte del singolo utente ed è tanto più alto quanto più basso è il fattore di carico individuale ovvero quanto è più basso il fattore di utilizzazione:
Il fattore di diversità e il fattore di carico influenzano positivamente il grado di sfruttamento degli impianti fissi: un aumento dei consumi (e quindi del fattore di carico) aumenta la possibilità di far lavorare a pieno regime gli impianti, permettendo una migliore ripartizione dei costi fissi; un aumento del fattore di diversità permette un migliore sfruttamento degli impianti se i consumi resteranno invariati ma diversificati nel tempo.
Tuttavia il fattore di carico e il fattore di diversità sono tra loro interdipendenti: l’aumento del fattore di carico individuale implica quasi sempre la diminuzione del fattore di diversità.

La misurazione dell’utilizzo della capacità produttiva.
Al fine di verificare le condizioni di efficienza in base alle quali si realizza il processo di produzione, l’impresa di servizi pubblici deve continuamente monitorare alcuni parametri (come i tempi di lavorazione, la quantità di output prodotto, e gli sprechi realizzati, sia dell’intero processo produttivo che delle singole fasi), in modo da poter predisporre tempestivamente gli opportuni interventi correttivi.

di Alessia Chiovaro
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