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Interrogatorio di una persona imputata in un procedimento connesso o collegato

L’imputato connesso è formalmente estraneo al procedimento principale in cui è interrogato, tuttavia ha nel medesimo un forte interesse che si manifesta sotto due profili: da un lato occorre tutelare il diritto di difesa di questo soggetto, che non può essere costretto a rendere dichiarazioni autoincriminanti; dall’altro lato è necessario guardarsi dal rischio che egli menta per influire a suo favore nel processo a proprio carico.
In relazione a tale situazione la legge adotta prevalentemente la disciplina che si applica all’indagato e solo per aspetti limitati, quella che si applica alla persona informata.
In virtù di un rinvio esplicito la regolamentazione è la stessa dell’esame dibattimentale di persone imputate in procedimenti connessi o collegati.
Il Pubblico Ministero ha l’obbligo di preavvisare il difensore del soggetto in questione de compimento dell’interrogatorio.
Nessuna garanzia è disposta nei confronti dell’indagato del procedimenti principale nel quale è assunto l’interrogatorio dell’imputato in procedimento connesso: infatti questo è un atto non conoscibile, nel senso che il difensore dell’indagato nel procedimento principale non può partecipare all’interrogatorio né ha il diritto ad esaminarne il verbale in segreteria.
di Stefano Civitelli
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