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L'Università di Wittenberg

Le dizioni dell’epistolario Paolino e la pubblicazione dell’opera omnia di Agostino si diffusero nell’Europa moderna fino a giungere nei luoghi più remoti e meno famosi. Un esempio di tale diffusione si può documentare nell’università d Wittenberg prima ancora che, nell’autunno del 1508, vi giungesse il giovane monaco Martin Lutero, ordinato sacerdote l’anno precedente e monaco dal 1505. Il trasferimento avvenne in coincidenza con gli avvenimenti del tempo che ebbero ripercussioni nella vita culturale, politica e cittadina di Wittenberg, specie negli eventi che accompagnarono l’istituzione e la fondazione dell’università. Wittenberg, sede residenziale dell’elettore di Sassonia, benché fosse un centro importante di comunicazione, era ancora, agli inizi del XVI secolo, una città relativamente piccola e povera. Ma il principe elettore Federico III il Saggio alla fine del 1502, il 18 ottobre, vi aveva fondato un’università realizzando un progetto che aveva a cuore da anni: il sovrano voleva rinnovare la fisionomia di Wittenberg in modo corrispondente alla sua dignità di capitale di uno stato autonomo e quindi capace di opporsi a Lipsia, il centro antico e celebre della Sassonia ducale; infine aveva deciso (assecondando anche la richiesta fatta da Massimiliano I durante la Dieta di Worms del 1495) di fondare un’università per elevare il livello culturale di un territorio che per la divisione della Sassonia era rimasto privo di un proprio centro di studi superiori. Tale decisione, oltre che dalla necessità di accrescere l’importanza della capitale del nuovo stato, nasce anche da ragioni pratiche: evitare che giovani sudditi potessero trasferirsi fuori dal territorio per studiare all’Università di Erfurt o Lipsia.
La prima novità consisteva nell’aver redatto a diffuso ll popolo un programma concernente le facoltà, i corsi e gli insegnamenti, scritto in lingua volgare, il tedesco parlato. Ma la singolarità dell’avvenimento nella storia della cultura tedesca fu che Wittenberg è stata la prima delle università della Germania la cui istituzione prescindesse dall’autorità del papa e si fondasse esclusivamente su un privilegio imperiale. In tal modo l’imperatore stesso si trovava a concedere il nulla osta per l’insegnamento delle arti e delle scienze non meno che della teologia e del diritto canonico. Gli statuti dell’università (redatti da monaci agostiniani) vennero pubblicati qualche anno più tardi e in essi vengono nominati Agostino e Palo come rispettivi patrono dell’università e protettore della facoltà di teologia. La politica del principe elettore era avviata ad una chiaracontrapposizione nei confronti del ducato di Sassonia; difronte a Lipsia, la cui università sosteneva un indiscusso prestigio dell’ordine domenicano, egli volle costituire una università propria e affidarla ad un altro
importante ordine religioso che avrebbe dovuto sostenerla e promuoverne lo sviluppo.
di Alessia Muliere
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