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L'istruzione e la sua direzione da parte del giudice

Rinviando al capitolo sulle prove per l’illustrazione delle caratteristiche del nostro sistema probatorio, in questo capitolo dedicato allo svolgimento del processo ordinario di cognizione di primo grado si impongono alcune osservazioni.
Nell'udienza immediatamente successiva alla scadenza dei termini di cui all'art. 183 c.p.c. il giudice si troverà di fronte ad un ampio novero di richieste istruttorie relative sia alle domande pregiudiziali o principali sia alle domande dipendenti o subordinate, sia a fatti costitutivi sia a fatti impeditivi, modificativi, estintivi.
Ove si voglia evitare un assurdo dispendio di attività e assicurare che l'assunzione delle prove avvenga secondo canoni di razionalità, si imporrà quindi una attenta attività di direzione dell'istruzione da parte del giudice: allo scopo di far sì che l'assunzione delle prove avvenga in modo razionale prima sui fatti relativi alle domande pregiudiziali o principali e poi sui fatti relativi alle domande dipendenti o subordinati; ed ancora che i giudici faccio uso del suo potere discrezionale di direzione dell'istruzione in modo tale da consentire alla causa di divenire matura per la decisione il più rapidamente possibile e con il minor costo in termini di attività processuale: il che è possibile facendo assumere prima le prove che presumibilmente consentiranno di accertare con minore dispendio di attività l'eventuale inesistenza di un fatto costitutivo o l'eventuale esistenza di un fatto impeditivo, modificativo o estintivo.

di Stefano Civitelli
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