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L'originario sistema di tutela e le successive modifiche

Il sistema dei delitti contro il patrimonio originario del codice penale del 1930 risulta oggi fortemente superato e anacronistico.
Da un lato pecca per eccesso di tutela prevedendo pene eccessive che uguagliano quelle di certi gravi delitti contro la persona, dall’altro lato pecca per difetto non essendo adeguato a fornire la necessaria tutela a certe forme di aggressione legate alla moderna realtà economica o staccate dal vecchio concetto di “cosa”.
La Corte costituzionale e la legislazione di emergenza sono intervenute introducendo nuovi delitti e modificando i vecchi, inasprendo le pene di certi reati e attenuando quelle di altri (prevedendo finanche la competenza del giudice di Pace per certi reati patrimoniali che comporta, sostanzialmente, la conversione della pena detentiva in sanzione di diverso tipo e che forse eccede in senso indulgenzialista).
Infine è stata prevista, per molte fattispecie, la procedibilità a querela di parte.
Questo sistema misto tra vecchio e nuovo non è sempre chiaro e coerente, rendendo auspicabile una riforma anche in questo settore del diritto penale speciale.
di Stefano Civitelli
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