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L’Autorità provvisoria della coalizione (CPA)

Gli eventi successivi hanno confermato il ruolo del tutto marginale dell’ONU e il sostanziale monopolio di ogni potere di governo nelle mani degli Stati Una.
Ciò risulta dalla costituzione dell’Autorità provvisoria della coalizione (CPA) la cui origine è alquanto incerta. Regno Unito e Stati Uniti dichiaravano di aver costituito questa Autorità per esercitare in via temporanea poteri di governo in Iraq essa inoltre inglobava l’ufficio di ricostruzione e assistenza umanitaria, facente capo al Dipartimento della difesa degli USA. Altre dichiarazioni ufficiale del governo statunitense mostrano che la CPA è stata effettivamente costituita dall’esecutivo degli Stati Uniti ed è un ente dello stesso governo si questo Stato.
La CPA, o meglio il suo capo Bremer, ha esercitato poteri assoluti in Iraq, con metodi pressoché dittatoriali. Il regolamento emanato da Bremer dispone:
- la CPA eserciterà poteri di governo in via temporanea al fine di provvedere all’effettiva amministrazione dell’Iraq durante il periodo di amministrazione transitoria
- la CPA è investita di tutta l’autorità esecutiva, legislativa e giudiziaria necessaria per raggiungere i propri obbiettivi
Sul piano militare questo regolamento conferma che il comando della coalizione spetta agli USA.
La CPA ha emanato oltre un centinaio di provvedimenti in ogni settore pubblico, economico, commerciale, giudiziario, penale, militare della vita irachena, esercitando poteri ben più ampi e incisivi di quelli concessi dal diritto internazionale alle potenze occupanti. Tra questi ordini bisogna ricordare il n. 39 sulla disciplina degli investimenti stranieri e il n. 40 relativo al settore bancario. Essi consentono agli investitori stranieri una partecipazione fino al 100% in ogni settore economico, salvo per le risorse naturali, e riguardo alle banche, hanno permesso che quelle irachene siano interamente controllate da banche straniere. Questi ordini consentono a società straniere di impadronirsi di ogni settore chiave dell’economia irachena e di condizione pesantemente il futuro economico del Paese e di violare la stessa sovranità irachena che, sospesa durante l’occupazione, dovrebbe riprendere a esplicarsi in pieno, una volta che l’Iraq sia occupato dall’occupazione militare straniera.
Il ruolo delle Nazioni Unite si è risolto sostanzialmente nella nomina da parte del Segretario generale di Sergio Vieira de Mello come suo Rappresentante speciale in Iraq, ma dopo il sanguinoso attentato del 19 agosto 2003 contro gli uffici delle Nazioni Unite a Bagdad, con l’uccisione dello stesso Vieira de Mello, le Nazioni Unite non hanno più avuto una presenza in territorio iracheno.

di Alice Lavinia Oppizzi
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