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L’acquisto dei titoli di credito

L’acquisto dei titoli di credito è uno dei problemi più controversi; dubbio è il ruolo del consenso nella conclusione del contratto, che per alcuni avrebbe natura reale, e assai discusso è il momento traslativo della proprietà.
Essenziale e preliminare è il problema della consensualità o realità del contratto traslativo.
Nel codice non esistono dati esegetici certi.
L’art. 2003 c.c. afferma che il trasferimento del titolo al portatore si opera con la consegna: dall’art. 2003 c.c. si ricava che per i titoli al portatore non occorre “quella speciale documentazione richiesta invece di titoli all’ordine e nominativi” (per questi ultimi la cessione si opera rispettivamente con la girata e l’iscrizione)
Gli autori che propendono per la realità del contratto non traggono per lo più argomenti da tale norma, ma svolgono motivazioni complesse, unificate da un dato comune: la stretta connessione che esisterebbe nella struttura dei titoli di credito tra la titolarità e la legittimazione.
Si reputa contrario alla natura dell’istituto un passaggio di proprietà privo del possesso qualificato del documento, giacché solo con esso l’acquirente ha nelle mani un titolo di credito.
Storia e dogma impedirebbero di tenere distinte, in questa categoria di beni, le due qualifiche e di qui la necessità del possesso per il trasferimento della proprietà.

di Stefano Civitelli
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