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L’assegnazione delle bande orarie negli aeroporti comunitari

Le bande orarie, i cosiddetti slot, rappresentano la facoltà concessa a una compagnia aerea di utilizzare le piste e un’infrastruttura aeroportuale congestionata in una certa data e in un orario prestabilito al fine di compiere le operazioni di decollo o di atterraggio dell’aeromobile. È importante disciplinare questo aspetto perché le compagnie aeree, soprattutto in certi periodi della giornate o in fasce orarie più redditizie, potrebbero richiedere complessivamente l’utilizzazione di un aeroporto per un numero di movimenti superiore rispetto alla sua capacità: bisogna quindi regolare l’esercizio dei diritti di traffico, consentendolo a certi vettori e negandolo ad altri con criteri il più possibile imparziali. Il problema sta nel fatto che bisogna avere sia lo slot per decollare sia quello per atterrare: per questo esiste un coordinamento in sede mondiale nell’assegnazione delle bande orarie, la slot allocation.
I criteri di coordinamento degli orari e la ripartizione delle bande orarie nei singoli scali sono stati oggetto di autoregolamentazione sulla base delle raccomandazione della Scheduling Procedures Guide, elaborata dalla IATA; il coordinamento viene fatto a livello mondiale durante le IATA Schedule Coordination Conferences due volte l’anno, e in sede locale da un coordinatore.
In ambito comunitario viene emanato il Regolamento CEE n. 95/93 del Consiglio, con l’ultima modifica nel 2009, per codificalo e organizzarlo. I punti salienti di questo Regolamento sono:
coordinamento degli aeroporti: vengono distinti gli aeroporti coordinati, gli aeroporti ad orari facilitati, e tutti gli altri aeroporti.
di Elisabetta Pintus
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