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La Favola delle Api - Appagamento dei vizi: lussuria, guadagno

(V) l’appagamento, la rovina dell’industria

Molti dicono che la rovina dell’industria è la pigrizia, non l’appagamento. La pigrizia è un’avversio-ne al lavoro, di solito accompagnata dal desiderio di restare inattivi. Per lo più chiamiamo pigri solo quelli che consideriamo inferiori a noi. I figli non considerano pigri i genitori.

Secondo Mandeville, occorre in realtà non confondere quelli che non lavorano per mancanza di opportunità di impegnarsi vantaggiosamente con quelli che non lavorano per mancanza di spirito, e che morirebbero di fame piuttosto che scuotersi. Se non si fa attenzione a questo, dovremmo considerare tutti pigri, e allora anche i più industriosi sarebbero pigri.

Mandeville definisce appagamento quella serenità della mente, di cui gli uomini godono quando sono felici e soddisfatti. Esso implica una visione favorevole delle condizioni economiche presenti.

Uno scapolo che ha un’occupazione faticosa riceve in eredità da un parente cento sterline l’anno. Tale fortuna gli rende il lavoro insopportabile, e decide di non fare nulla. Finchè paga per ciò che compra, sarà considerato un uomo onesto e tranquillo, anche se sta a letto quindici ore al giorno.

Ma se lo stesso uomo si sposa, fa tre o quattro figli e continua ad avere la stessa indole apatica, i parenti e i conoscenti si allarmano per la sua negligenza, fino a farlo diventare il peggiore dei mariti e la persona più pigra della terra. Di qui è evidente che quando dichiariamo certe azioni buone o cattive, consideriamo il danno o il beneficio che ne riceve la società, non la persona che le compie.

Diligenza e industria sono spesso parole usate per indicare la stessa cosa, ma fra di esse vi è differenza. Un povero disgraziato può non mancare di diligenza, essere laborioso e risparmiatore, e tuttavia contentarsi della sua posizione. L’industria richiede invece una sete di guadagno e un desiderio di migliorare la propria condizione. Un ciabattino, anche se sta senza far niente metà del suo tempo, è un uomo diligente. Ma se quando non lavora fa commissioni, allora sarà industrioso.
di Domenico Valenza
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