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La correlazione tra segni linguistici in Saussure

La lingua è un sistema in cui tutti gli elementi sono interrelati ed il valore dell’uno dipende dalla simultanea presenza degli altri. Ogni unità esiste e si definisce per i rapporti con le altre unità del sistema. Il segno è arbitrario, non esistendo nessun legame naturale tra significato e significante.

I rapporti e le differenze tra i termini linguistici si sviluppano su due piani distinti, sintagmatico e associativo (o paradigmatico). In un sintagma, che si compone sempre di due o più unite consecutive, un elemento acquisisce il proprio valore rispetto agli elementi che lo precedono o seguono. Esso è in praesentia; al contrario il rapporto associativo unisce due termini in absentia.

Le unità linguistiche, siano esse fonemi, morfemi o lessemi, sono considerate nel loro rapporto di successione nella catena parlata e sono definite in base alla loro dipendenza reciproca all’interno del sistema di appartenenza. La lingua in quanto sistema dei mezzi di espressione è studiata dalla grammatica, che nella definizione saussuriana non coincide con l’accezione generale, riunendo nel suo ambito non solo la morfologia e la sintassi, ma anche la lessicologia.

di Domenico Valenza
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