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La flessibilizzazione del mercato del lavoro

La politica del diritto del lavoro seguita nel corso degli anni 80 si è maggiormente sviluppata nel decennio successivo, dando luogo a nuovi modelli di governo delle relazioni industriali (es. legge sullo sciopero nei Importanti interventi legislativi si sono avuti, inoltre, per rafforzare la tutela apprestata ai lavoratori da parte di determinati istituti chiave, in forza della sottoprotezione sociale del lavoratore, per garantire una maggiore protezione della persona-lavoratore e dei suoi diritti fondamentali: basti pensare agli interventi riguardanti le pari opportunità, la tutela dei minori, la tutela del posto di lavoro. 
Importante è stata anche, negli anni 90, la "riforma del pubblico impiego", prevista nell'ottica di miglioramento nella distribuzione delle risorse statali e di apertura alle logiche della negoziazione privata per quanto riguarda il lavoro pubblico: in sintesi la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è stata trasferita dall'ambito del diritto pubblico, denso di privilegi, a quello del diritto civile, più incline al settore privato. 
La partecipazione all'Unione Europea prima e l'adesione alla moneta unica in un secondo momento, hanno posto all'Italia, come agli altri Paesi, notevoli vincoli inerenti il deficit di bilancio ed il debito pubblico, il che ha reso necessario un netto intervento dello Stato nel controllo della spesa sociale. E' stato necessario, inoltre, rivedere il sistema previdenziale, più volte modificato. 
Infine con la L.3/2001 è stata attuata una modifica al Titolo V della parte II della Costituzione, il titolo inerente i rapporti tra Stato ed enti locali: la riforma ha introdotto il federalismo legislativo, dal quale scaturisce la previsione all'interno dell'art.117 della carta costituzionale, di settori di competenza esclusiva dello Stato, quali l'ordinamento civile e la previdenza sociale, settori di competenza concorrente tra Stato e regioni, quali l'istruzione e la formazione professionale, la tutela e la sicurezza sul lavoro, la previdenza complementare ed integrativa (in cui lo Stato fissa i principi fondamentali e le regioni intervengono nella regolamentazione della materia) e settori di competenza residua esclusiva delle regioni. 
di Alessandra Infante
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