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La grammatica funzionale di Halliday

Nell’Introduzione al volume An Introduction to Functional Grammar, Halliday afferma che la grammatica è definita come funzionale in quanto si pone come obiettivo la descrizione delle modalità d’uso del linguaggio. L’apparato concettuale su cui si basa è funzionale in tre sensi: nell’interpretazione dei testi, del sistema e degli elementi delle strutture linguistiche.

Per Halliday, al centro dell’indagine vi è l’organizzazione del linguaggio in un numero di componenti funzionalmente definite, le metafunzioni. Esse sono la manifestazione delle finalità degli usi della lingua: comprendere l’ambiente (ideazionale) e agire sugli altri (interpersonale). Una terza metafunzione, testuale, è connessa ad esse ed è il tramite per collegare discorso e ambiente.

La clausola è l’unità in cui si combinano i significati di tre tipi diversi. Essa funziona quindi a livello ideazionale come rappresentazione di processi, a livello interpersonale come esponente della funzione comunicativa del discorso e a livello testuale come portatrice del messaggio.

Un processo consiste potenzialmente di tre componenti: il processo stesso, i partecipanti al processo, le circostanze associate al processo. Essi sono tipicamente realizzati dal gruppo verbale, dal gruppo nominale e dal gruppo avverbiale o sintagma preposizionale. Ogni elemento del sistema è spiegato facendo riferimento alla sua funzione nel sistema linguistico.

di Domenico Valenza
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