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La legge nel tempo e nello spazio

Per far entrare in vigore una legge oltre all'approvazione delle 2 camere è necessario:
1. promulgazione da parte del Presidente della Repubblica;
2. pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale;
3. decorso di un tempo previsto detto vacatio legis, che va dalla pubblicazione all'entrata in vigore (di solito dura 15 gg);

La disciplina costituzionale è regolata dal testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi; una volta che la legge entra in vigore è valida per tutti, nessuno escluso. La corte costituzionale dice però che l'ignoranza nei confronti della legge c'è quando l'errore da parte di un soggetto è inevitabile.

Abrogazione di una legge. La legge è abrogata quando 1 atto dispone che ne cessi l'efficacia. Per abrogare una legge è necessario che essa venga sostituita da una legge di pari valore, detta “legge posteriore”.
L' abrogazione può essere:
1. espressa: quando la legge posteriore dichiara che la legge è abrogata;
2. tacita: quando manca nella legge posteriore una dichiarazione formale; le disposizioni antecedenti possono essere incompatibili con la legge posteriore oppure la seconda legge spiega la materia trattata e quindi ingloba anche la legge da abrogare.
3. Referendum popolare: quando più di 500,000 elettori ne fanno richiesta oppure 5 consigli regionali.

Oltre all'abrogazione c'è anche la deroga; con deroga si intende l'abrogazione inerente una legge ma solo per una parte di essa. Ad esempio, se viene promulgata una legge che abbraccia svariati argomenti, ad esempio sanità e trasporti, la si può modificare anche solo in parte.

Irretroattività della legge. L'irretroattività della legge è un principio di civiltà giuridica; la condotta di un soggetto non può essere valutata dopo il fatto compiuto. N el nostro ordinamento solo la legge penale non può essere retroattiva. Hanno efficacia retroattive le leggi interpretative, cioè emanate per dare una spiegazione. L'applicazione del principio dell'irretroattività non è sempre agevole. In alcuni casi interviene il legislatore per regolare il passaggio tra la legge vecchia e quella nuova.

L'applicazione della legge. Si intende la concreta realizzazione di quanto è ordinato dalle regole che compongono il diritto di stato. È compito dello stato curare l'applicazione delle norme di diritto pubblico. Quando si pensa che il diritto del singolo sia leso, allora, interviene il giudice per applicare la legge, pronunciando i provvedimento, quali la sentenza, il decreto, l'ordinanza.

L'interpretazione della legge
. Interpretare significa trovare un significato; ci sono vari tipi di interpretazione:
1. letterale: guardare e dare un significato a tutte le parole;
2. legislativa: data dal legislatore, vincolante nei confronti di tutti;
3. giudiziale: data dal giudice attraverso una sentenza;
4. dottrinale, data dagli studiosi di diritto.
di Adriana Capodicasa
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