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La lotta contro la disoccupazione, la tutela della salute negli ambienti di lavoro, le misure di integrazione sociale

Il surrichiamato fenomeno è particolarmente evidente, innanzitutto, in tema di lotta alla disoccupazione.
Nella legislazione italiana di questi ultimi anni si accompagnano con sempre maggiore intensità e conformemente alle indicazioni che provengono dalle fonti comunitarie, da un lato, misure di rafforzamento della protezione dei disoccupati attraverso la opportuna combinazione di rimedi di tipo indennitario e di incentivi di vario genere alla rioccupazione; da un altro lato, misure che, nell'ambito degli interventi legislativi diretti ad introdurre e disciplinare modelli non definitivi di impiego ed attività lavorative a termine, tendono a condizionare o sostituire la prestazione economica di disoccupazione con forme di utilizzo dell'attività lavorativa del disoccupato.
L'altro settore in cui, ancora una volta in conformità con quanto in merito recepito dalle fonti comunitarie, il legislatore italiano dedica particolare e crescente attenzione ai rimedi di tipo prevenzionistico è il settore della tutela della sicurezza e della salute nell'ambiente di lavoro.
Al proposito, va ricordato che, mentre la legislazione italiana più risalente era orientata a favore di forme di "protezione oggettiva", cioè fondata sull'adozione di dispositivi, misure o accorgimenti idonei a garantire la salute e l'incolumità dei lavoratori, le fonti comunitarie privilegiano, viceversa, la "protezione soggettiva": cioè forme di tutela che trovano attuazione in gran parte attraverso l'informazione, la sensibilizzazione della collaborazione dei destinatari; e a questa impostazione l'Italia ovviamente si è conformata (d.lgs. 626/94).
Altra connotazione di fondo, che appare particolarmente rilevante, è la tendenza ad evolversi in senso "soggettivo", che l'attuale legislazione nazionale di sicurezza sociale per più versi manifesta.
Un indirizzo "soggettivistico" è già riconoscibile, ad esempio, in materia pensionistica, nella articolata disciplina delle opzioni e nella flessibilizzazione dell'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.
Il filo che collega gli aspetti emergenti è quello che promana dal processo nazionale di sviluppo e rafforzamento dei diritti sociali che, nel contempo, delle responsabilità individuali.
di Stefano Civitelli
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