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La natura e le caratteristiche degli strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono contratti che, fondamentalmente incorporano diritti patrimoniali (credito, proprietà, etc); in alcuni casi contengono anche diritti non patrimoniali (come accade per le azioni e i relativi poteri amministrativi).
In termini generali, gli strumenti finanziari costituiscono una forma di rappresentazione della ricchezza, una forma che ne rende enormemente più semplice la detenzione e il trasferimento.
Ad es. un titolo azionario è una quota di partecipazione al capitale proprio di una società; una forma di partecipazione “cartolare” alla proprietà di un complesso aziendale che è fatto per sua natura di cespiti reali.
La detenzione della ricchezza reale attraverso gli strumenti finanziari rappresenta un passaggio fondamentale della nascita dell’economia moderna e del parallelo sviluppo del sistema finanziario.

Funzioni degli strumenti finanziari:
denominazione della ricchezza. Il singolo investitore ha di norma fondi disponibili che sono una piccola frazione del valore complessivo di un’azienda produttiva; se questo valore viene incorporato in strumenti finanziari, diviene possibile regolare il loro rapporto unitario per un ammontare sufficientemente piccolo in modo che il loro acquisto sia accessibile anche per l’investitore più modesto.
Trasferimento della ricchezza. La circolazione degli strumenti finanziari avviene in modo molto più rapido e semplice rispetto a quanto accade per la ricchezza reale. La conseguenza più importante è che gli investitori godono di un grado più elevato di liquidità dei loro impieghi (possibilità di comprare e vendere in un mercato) e possono quindi rivedere continuamente le loro scelte.
Diversificazione del rischio. Gli strumenti finanziari rappresentano quote di ricchezza reale (di aziende produttive o della spesa pubblica di un governo). In quanto tali sono intrinsecamente rischiosi: gli investitori vedranno soddisfatti i loro diritti patrimoniali solo se le attività finanziarie avranno risultati positivi assunti nelle previsioni, L’esposizione al rischio è più sopportabile se ogni investitore può ripartire la propria ricchezza tra un numero ampio di impieghi, piuttosto che destinare tutto a un singolo investimento reale. Gli strumenti finanziari sono alla base di questa possibilità di distribuzione della ricchezza tra una molteplicità di impieghi.
Separazione del rischio. Si fa riferimento in questo caso alla possibilità che ogni strumento finanziario sia definito e costruito contrattualmente in modo da incorporare specifiche dosi di rischio. Si possono disegnare strumenti a bassissimo rischio (titoli di stato a breve termine), oppure strumenti ad alto rischio come le azioni di una società con prospettive molto incerte, ma che, in caso di successo può fare profitti straordinari. Tra questi estremi si colloca una gamma pressocché infinita di tipologie di strumenti; la regola fondamentale che governa la loro distribuzione è: rischi più alti devono essere associati ad aspettative di reddito a loro volta più alte. Questa gamma di alternative corrisponde alla necessità di soddisfare categorie di investitori che si distinguono proprio per la loro propensione al rischio.
di Alessia Chiovaro
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