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La pena nella Costituzione

Per la Costituzione la pena è rivolta alla rieducazione del reo: art. 273 cost.
Ma la Corte costituzionale ha più volte affermato la tesi della polifunzionalità della pena dovendo essa perseguire sia gli scopi rieducativi, di prevenzione generale e retributivi.
Anche pene apparentemente non rieducative come l’ergastolo o la pena pecuniaria hanno trovato legittimazione costituzionale: l’ergastolo in quanto concede la possibilità di liberazione condizionale in caso di sicuro ravvedimento, la pena pecuniaria perché può indurre ad un ripensamento del reo portandolo a cambiare condotta per interesse o ricredimento.
Le richieste dei giuristi alla Corte costituzionale per dare una gerarchia a tali funzioni della pena sono state respinte in quanto esse sono soggette a variazioni dovute all’adattamento storico-politico e non possono essere cristallizzate.
di Stefano Civitelli
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